C’era una volta un omino buffo, che viveva in un paesino di montagna: dalle finestre , però,vedeva il mare e poteva ascoltare strane filastrocche locali e, nelle giornate ventose, musicalità in lingua romanza.
Le giornate trascorrevano lente e desolate, in compagnia, però,
di uno spendido gattone rosso.
L’omino aveva rinunciato a rincorrer sottane, … perché queste, troppo frettolose e superficiali, quindi, incompatibili con la sua età…. avanzata, in pratica non ce la faceva più ….. a raggiungerle.
In vero, ahimè, i suoi parametri erano ben al di sopra delle combinazioni che, talvolta, si presentavano e non perché anche presuntuoso, tronfio o arrogante, ma semplicemente suggestionato dal pensiero…della sua piccola sposa, perduta sventuratamente.
Torniamo a noi, …. un gattone rosso, dicevo, che mal volentieri si adattava alla convivenza, circondato da mura e finestre serrate.
L’omino, in preda ad ansia congenita ed apprensioni diffuse, non lo lasciava uscire di casa, anche per motivi obiettivi, ma il gattone, Chio il suo nome, lasciava trasparire dai suoi occhioni ambrati, tutta il suo fastidio e la sua sofferenza.
I tentativi dell’omino, di costruire in casa, tra un mobile e l’altro, scale, pattaforme e ponticelli, per ricreare un ambiante da esplorare, risultavano abbastanza inutili perché Chio, dopo poche ore sembrava disinteressato a tali modifiche.
Finalmente una mattina di giugno, l’omino, preso da una vivacità insospettabile, decide di trovare una soluzione a tanto piattume, almeno per Chio piccolo piccolo: Bisogna trovargli una compagna! Ecco l’intuizione, semplice, brillante e geniale!
(D'altronde, Ho solo intuizioni sì fatte!!)
Vengono così, esaminate tutte le pretendenti ….. e alla fine si decide per una piccola tigrata, proveniente dai giacigli della casetta della sorella dell’omino.
I due mici dimostrano immediatamente un’intesa formidabile, fatta di rincorse, carezze e sbaciucchiamenti continui …… e quando Chio mi ha chiesto del denaro per comprare un anello, allora ho capito che c’era aria di fidanzamento,…..ma senza prole, sapevo, perché entrambi i gattoni erano stati operati (sigh!!)
Con la scelta della fidanzata, dunque, l’omino aveva risolto
in parte le esigenze di Chio piccolo, ma quasi subito, avverte anche, era assolutamente necessario adottare ulteriori opzioni ……. forse qualcosa di più drastico e conforme alle sue esigenze di esplorazione e conoscenza.
Le giornate trascorrevano lente e desolate, in compagnia, però,
di uno spendido gattone rosso.
L’omino aveva rinunciato a rincorrer sottane, … perché queste, troppo frettolose e superficiali, quindi, incompatibili con la sua età…. avanzata, in pratica non ce la faceva più ….. a raggiungerle.
In vero, ahimè, i suoi parametri erano ben al di sopra delle combinazioni che, talvolta, si presentavano e non perché anche presuntuoso, tronfio o arrogante, ma semplicemente suggestionato dal pensiero…della sua piccola sposa, perduta sventuratamente.
Torniamo a noi, …. un gattone rosso, dicevo, che mal volentieri si adattava alla convivenza, circondato da mura e finestre serrate.
L’omino, in preda ad ansia congenita ed apprensioni diffuse, non lo lasciava uscire di casa, anche per motivi obiettivi, ma il gattone, Chio il suo nome, lasciava trasparire dai suoi occhioni ambrati, tutta il suo fastidio e la sua sofferenza.
I tentativi dell’omino, di costruire in casa, tra un mobile e l’altro, scale, pattaforme e ponticelli, per ricreare un ambiante da esplorare, risultavano abbastanza inutili perché Chio, dopo poche ore sembrava disinteressato a tali modifiche.
Finalmente una mattina di giugno, l’omino, preso da una vivacità insospettabile, decide di trovare una soluzione a tanto piattume, almeno per Chio piccolo piccolo: Bisogna trovargli una compagna! Ecco l’intuizione, semplice, brillante e geniale!
(D'altronde, Ho solo intuizioni sì fatte!!)
Vengono così, esaminate tutte le pretendenti ….. e alla fine si decide per una piccola tigrata, proveniente dai giacigli della casetta della sorella dell’omino.
I due mici dimostrano immediatamente un’intesa formidabile, fatta di rincorse, carezze e sbaciucchiamenti continui …… e quando Chio mi ha chiesto del denaro per comprare un anello, allora ho capito che c’era aria di fidanzamento,…..ma senza prole, sapevo, perché entrambi i gattoni erano stati operati (sigh!!)
Con la scelta della fidanzata, dunque, l’omino aveva risolto
in parte le esigenze di Chio piccolo, ma quasi subito, avverte anche, era assolutamente necessario adottare ulteriori opzioni ……. forse qualcosa di più drastico e conforme alle sue esigenze di esplorazione e conoscenza.
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