poesie,.. diciamo così .... ma,
....... Non indugiare su queste righe,
nessun credito alle parole,
cose impalpabili, fatue, piccole, piccolissime cose ......
Agli occhi sperduti, stupiti,alle mani che tremano,
alla gioia senza voce,
per una volta, una felicità, dimenticata
incredulità in un gioco,
antico, ma riporta emozione
ricorre, intensa e stracolma un’immagine,
ed ora, solo per te.
alla gioia senza voce,
per una volta, una felicità, dimenticata
incredulità in un gioco,
antico, ma riporta emozione
ricorre, intensa e stracolma un’immagine,
ed ora, solo per te.
Col silenzio tutt'intorno, appena piccole luci
il suono lieve del tuo respiro
negli incubi,
nei sogni,
con le ginocchia strette in grembo,
il volto confuso nei capelli
e una mano che s’appoggia morbida, sulla mia,
solo allora,a voce incerta
sussurrare
amo te
piccola sposa,
col silenzio tutt'intorno.
Un altro giorno finisce, complice il tempo,
e un sole indeciso, sfuma e colora,
nuvole perse nel grigio.
Lampi dorati, nel silenzio ch’esalta il pensiero,
e che culla e sovrasta, i clamori del cielo.
E' il cielo buio,
che s’insinua tra le foglie dei pioppi nel viale,
ti sfioro i capelli e trattengo il mio cuore, mio amore, lontano,
quest’oggi passato, senza di te,
che trascina lento le ore, infinite
e per nulla, rimorso e tristezza, se il freddo ti prende, ti avvolge,
ma parole, a sollevare il tuo cuore,
rannicchiato tra affanni e paure.
La consistenza, la mia, è poca cosa, un niente,
una foglia, che fluttua nel vento
e confonde con altre,
posata tra zolle e ombre di muschio
eppure….
il sole, il cielo, una notte di stelle,
non sembrano pari al mio piccolo
amore per te.
e un sole indeciso, sfuma e colora,
nuvole perse nel grigio.
Lampi dorati, nel silenzio ch’esalta il pensiero,
e che culla e sovrasta, i clamori del cielo.
E' il cielo buio,
che s’insinua tra le foglie dei pioppi nel viale,
ti sfioro i capelli e trattengo il mio cuore, mio amore, lontano,
quest’oggi passato, senza di te,
che trascina lento le ore, infinite
e per nulla, rimorso e tristezza, se il freddo ti prende, ti avvolge,
ma parole, a sollevare il tuo cuore,
rannicchiato tra affanni e paure.
La consistenza, la mia, è poca cosa, un niente,
una foglia, che fluttua nel vento
e confonde con altre,
posata tra zolle e ombre di muschio
eppure….
il sole, il cielo, una notte di stelle,
non sembrano pari al mio piccolo
amore per te.
E’ così che accade,
è il momento della buonanotte, un bacino,
dormi….serena,
dopo un pioggia d’estate, torna veloce il sole,
non ci contavi più, pronta, dal grigio al nero.
Buonanotte piccolo raggio di sole,
in tramonti come questo,
perchè mi regali un ultimo chiaro,
il tempo per un luccichio caldo
e già musica dalla finestra, in stanza
e di nuovo nella scatola dei ricordi.
Solo per te, che guardi lontano, con sguardo benevolo,
se siamo ancora insieme,
d’inverno e nei tramonti d’estate saremo ancora qui a dispetto del tempo, del prossimo inverno,
fino a nuovi tramonti d’estate.
E’ così che accade, come vedi,
e sono qui ancora, con te,
perchè nessun’ altra sa prendere il posto che è tuo.
È così che accade,
in vero, è raro,
ma accade.
è il momento della buonanotte, un bacino,
dormi….serena,
dopo un pioggia d’estate, torna veloce il sole,
non ci contavi più, pronta, dal grigio al nero.
Buonanotte piccolo raggio di sole,
in tramonti come questo,
perchè mi regali un ultimo chiaro,
il tempo per un luccichio caldo
e già musica dalla finestra, in stanza
e di nuovo nella scatola dei ricordi.
Solo per te, che guardi lontano, con sguardo benevolo,
se siamo ancora insieme,
d’inverno e nei tramonti d’estate saremo ancora qui a dispetto del tempo, del prossimo inverno,
fino a nuovi tramonti d’estate.
E’ così che accade, come vedi,
e sono qui ancora, con te,
perchè nessun’ altra sa prendere il posto che è tuo.
È così che accade,
in vero, è raro,
ma accade.
Dove sei tu,
quando ti saluto nel sole e t’inseguo sulle onde,
quando abbasso le luce e con lei e con te, gli occhi.
Riposi morbida tra le piume dei gabbiani,
scivoli lentamente lungo i rivi d’acqua,
diventi vento, cielo e correre del tempo,
in ogni respiro,
nelle nostalgie più dolci e nei ricordi,
incastonata con dovizia nel mio cuore.
quando ti saluto nel sole e t’inseguo sulle onde,
quando abbasso le luce e con lei e con te, gli occhi.
Riposi morbida tra le piume dei gabbiani,
scivoli lentamente lungo i rivi d’acqua,
diventi vento, cielo e correre del tempo,
in ogni respiro,
nelle nostalgie più dolci e nei ricordi,
incastonata con dovizia nel mio cuore.
Fianco a fianco, vicini,come incisi nel tronco, due nomi,
si guardano, si sfiorano,s’ abbracciano, senza parlare,
i nomi non hanno parole,come sorpreso
improvvisi,prepotenti,
senza fantasmi,eccoli lì,
semplici, indifesi,
complici e vicini,
emozione intorno, meraviglia, gioia
per un istante almeno,nella notte,
volano mano nella mano,
loro almeno,vicini.
si guardano, si sfiorano,s’ abbracciano, senza parlare,
i nomi non hanno parole,come sorpreso
improvvisi,prepotenti,
senza fantasmi,eccoli lì,
semplici, indifesi,
complici e vicini,
emozione intorno, meraviglia, gioia
per un istante almeno,nella notte,
volano mano nella mano,
loro almeno,vicini.
Neppure il tempo cancella
il nostro amore stupendo, atteso per anni,
fiorellini, giochi e letterine, piccole cose,
concesse solo per te
profuse, cancellata,
privata del tuo
Nessun perdono,
resta questo amore in vita
per sempre,
nascosto, gelosamente,
curato e consolato.
Emozione e brividi sulle spalle,
quando il cuore strabocca le volte che sono con te
e tutto ancora sei tu, altre voci col tuo nome
e il respiro si comprime
e mi spingo oltre e questo mio riempie tutto intorno,
si adagia sulle cose, morbidamente,
scende e cala piano piano,
abbagliante, prende forma, batte le ali, sorride,
si china in riverenza con il piglio di uno che sa,
guarda, mi fa un cenno e batter di mani,
senza suono, quasi pace,calma,
forse un leggero soffiare di vento, lontano,
che saluta con un addio, forse, un risveglio, nella stanza vuota.
Questo fiorellino lo regalo a te e’ il tempo,
ti troverò come tu hai saputo farlo con me.
Sono qui per te, tesoro,
guardami,
le mie mani tradiscono antichi momenti,
le tue asciugano lacrime,
le tue, le mie e nulla di più del cuore.
Sono qui per te, tesoro.
guardami,
il mio nome e la mia anima li troverai tue, tali saranno.
Tu per me già sei i sogni perduti, senza più parole,
solo con la luna che riquadra la stanza.
quando il cuore strabocca le volte che sono con te
e tutto ancora sei tu, altre voci col tuo nome
e il respiro si comprime
e mi spingo oltre e questo mio riempie tutto intorno,
si adagia sulle cose, morbidamente,
scende e cala piano piano,
abbagliante, prende forma, batte le ali, sorride,
si china in riverenza con il piglio di uno che sa,
guarda, mi fa un cenno e batter di mani,
senza suono, quasi pace,calma,
forse un leggero soffiare di vento, lontano,
che saluta con un addio, forse, un risveglio, nella stanza vuota.
Questo fiorellino lo regalo a te e’ il tempo,
ti troverò come tu hai saputo farlo con me.
Sono qui per te, tesoro,
guardami,
le mie mani tradiscono antichi momenti,
le tue asciugano lacrime,
le tue, le mie e nulla di più del cuore.
Sono qui per te, tesoro.
guardami,
il mio nome e la mia anima li troverai tue, tali saranno.
Tu per me già sei i sogni perduti, senza più parole,
solo con la luna che riquadra la stanza.
E sopravanza il buio e i sogni,
l’amore che non ha il tempo di colorar la buccia,
l’amore che marcisce tra le foglie secche….
l’amore che si spegne in un baleno.
l’amore che non ha il tempo di colorar la buccia,
l’amore che marcisce tra le foglie secche….
l’amore che si spegne in un baleno.
Un fiore, solo, papavero rosso,
che mostra e scompare, resiste a stento ai soffi del vento
un cenno, un saluto, neppure un riparo
se ‘l tempo è scaduto.
Lo vedi, sorridi, ti vede,
s’inebria col fumo di legne sfinite,
profumi di vini e d’erbe ammucchiate
e poi ancora lavanda, mimosa e piccoli,
soffici fiori di rosa,
che cedono uguali ai soffi del vento,
nel campo,
ch’è in ombra
per quest’ultimo tempo.
che mostra e scompare, resiste a stento ai soffi del vento
un cenno, un saluto, neppure un riparo
se ‘l tempo è scaduto.
Lo vedi, sorridi, ti vede,
s’inebria col fumo di legne sfinite,
profumi di vini e d’erbe ammucchiate
e poi ancora lavanda, mimosa e piccoli,
soffici fiori di rosa,
che cedono uguali ai soffi del vento,
nel campo,
ch’è in ombra
per quest’ultimo tempo.
Signori e signori, per Natale,
ho fatto anch'io la letterina,
chiedevo dolci, giocattoli e una fidanzatina!
Il buon Babbo, che mi conosce
non è caduto nel tranelli,
ha detto basta co’sti….fardelli,
non voglio ributtarti dentro il fosso!
e m’ha portato un bellissimo,
unico, speciale
gattino rosso.
ho fatto anch'io la letterina,
chiedevo dolci, giocattoli e una fidanzatina!
Il buon Babbo, che mi conosce
non è caduto nel tranelli,
ha detto basta co’sti….fardelli,
non voglio ributtarti dentro il fosso!
e m’ha portato un bellissimo,
unico, speciale
gattino rosso.
Legnetti al mare
arrotondati, ricurvi e sfiniti dall’acqua,
dal sole e dal sale
e un piccolo buongiorno a te, amore,
pensato e parlato
e prepotente,
subito scivola lungo la schiena
fino al cuore.
arrotondati, ricurvi e sfiniti dall’acqua,
dal sole e dal sale
e un piccolo buongiorno a te, amore,
pensato e parlato
e prepotente,
subito scivola lungo la schiena
fino al cuore.
Nel ricordo
il tuo piccolo sorriso
sarà la mia ultima cosa
null’altro di te,
ma resta per sempre
dove un vuoto sarà per sempre.
Quasi al tramonto,
tra le tende alla finestra,
il vento morbido, confuso al sole,
muove morbidi e rallentati chiaroscuri
passi di una danza antica,lenta, sinuosa:
uno scatto, un abbraccio, un inchino
dietro il rigo del tempo,
leggero sfiorar di mano,
col fiato corto,
fino al respiro
e poi un altro ancora,
nei passi ch’ondeggiano
per un istante di magia.
tra le tende alla finestra,
il vento morbido, confuso al sole,
muove morbidi e rallentati chiaroscuri
passi di una danza antica,lenta, sinuosa:
uno scatto, un abbraccio, un inchino
dietro il rigo del tempo,
leggero sfiorar di mano,
col fiato corto,
fino al respiro
e poi un altro ancora,
nei passi ch’ondeggiano
per un istante di magia.
Pressato dal tempo,
dall’ultimo squarcio di vento,
come brezza marina,
che s’affaccia sui muri,
e stretta in mano,
nell’ alba nuova, a te,
ancora una.
Il sole, gli alberi, l’aria fresca e i fiori
ed ancora il mare, il vento
e tanti piccoli voli intorno
sarei dovuto essere migliore,
da sempre
e rendo solo un niente di quello che ho avuto,
da sempre,
gioia, tenerezza, curiosità e fiducia,
senza condizioni.
dall’ultimo squarcio di vento,
come brezza marina,
che s’affaccia sui muri,
e stretta in mano,
nell’ alba nuova, a te,
ancora una.
Il sole, gli alberi, l’aria fresca e i fiori
ed ancora il mare, il vento
e tanti piccoli voli intorno
sarei dovuto essere migliore,
da sempre
e rendo solo un niente di quello che ho avuto,
da sempre,
gioia, tenerezza, curiosità e fiducia,
senza condizioni.
Una grandissima impresa, è riuscita o disfatta.
Disfatta, induce a rinuncia
e l’impresa è disfatta e rinuncia.
Disfatta, induce a rinuncia
e l’impresa è disfatta e rinuncia.
Eppure, travolto dal rimpianto,
ritrovi per te,
momenti irripetibili, straordinariamente.
ritrovi per te,
momenti irripetibili, straordinariamente.
La sera tanti ciuffetti di nebbia,
uno sguardo, che si spinge tutt’intorno
la luce e finalmente il sole
Nel giorno i minuti per me
tolgo il tempo dei sogni,
tolgo il pensiero che corre a te,
via il mondo, fiori, mare, stelline e farfalle
Nel giorno, che arriva a te!
Quando la malinconia cala,
congela il cuore e la stanza cade nel buio,
trattieni il respiro,
rifuggi in quel sorriso,
solo,
che fa luce d’intorno,
e finalmente,
respingi l’ affanno e i sospiri.
uno sguardo, che si spinge tutt’intorno
la luce e finalmente il sole
Nel giorno i minuti per me
tolgo il tempo dei sogni,
tolgo il pensiero che corre a te,
via il mondo, fiori, mare, stelline e farfalle
Nel giorno, che arriva a te!
Quando la malinconia cala,
congela il cuore e la stanza cade nel buio,
trattieni il respiro,
rifuggi in quel sorriso,
solo,
che fa luce d’intorno,
e finalmente,
respingi l’ affanno e i sospiri.
Nascondo tra le dita,
gelosamente
il mio amore,
che ripongo al suo posto, giù, in fondo,
dentro il cuore
ti amo, ma questo ormai
Il mio piccolo amore,
unico, improvviso e sconosciuto,
primitivo, egoista e infantile,
da isola sperduta, che non c’è,
mi riempie l’anima.
Il ricordo, a volte, trattiene le carezze
e una sola carezza, a volte, confonde il ricordo,
ma nei sogni, entrambi, si ritrovano,
sempre, con te.
gelosamente
il mio amore,
che ripongo al suo posto, giù, in fondo,
dentro il cuore
ti amo, ma questo ormai
Il mio piccolo amore,
unico, improvviso e sconosciuto,
primitivo, egoista e infantile,
da isola sperduta, che non c’è,
mi riempie l’anima.
Il ricordo, a volte, trattiene le carezze
e una sola carezza, a volte, confonde il ricordo,
ma nei sogni, entrambi, si ritrovano,
sempre, con te.
Ad inseguir le luci
dall’alba al buio
e nel buio, ancora,
per te, a contare le stelle, ad una ad una.
Oh, se la luna sapesse parlare e le stelle cantare!
Ai pianeti,
flauti, arpe,
violini e ottoni.
Chiamerei lassù
farfalle, fiori,
le onde del mare
e l’eco lontano di lettere d’amore…
I girotondi e rincorse dei bambini e fate,
tra affanni e profumi,
nelle notti
d’estate.
dall’alba al buio
e nel buio, ancora,
per te, a contare le stelle, ad una ad una.
Oh, se la luna sapesse parlare e le stelle cantare!
Ai pianeti,
flauti, arpe,
violini e ottoni.
Chiamerei lassù
farfalle, fiori,
le onde del mare
e l’eco lontano di lettere d’amore…
I girotondi e rincorse dei bambini e fate,
tra affanni e profumi,
nelle notti
d’estate.
La malinconia ti prende senza preavviso,
gli occhi tendono a cedere
ed anche il respiro, a tratti, soffoca.
e il pensiero è un colore solo.
Apro gli occhi,
è lì accanto a me
e nel tempo che respiro è ancora lì,
di sicuro, anche con gli occhi sbarrati
e al cessar del respiro,
ancora accanto a me, per un’eternità.
è lì accanto a me
e nel tempo che respiro è ancora lì,
di sicuro, anche con gli occhi sbarrati
e al cessar del respiro,
ancora accanto a me, per un’eternità.
La nebbia è soffici puntini,
piume che ondeggiano
senza fine,col suono di fili tesi.
Una carezza lieve,
che non ti vuole lasciare,
resta con te più che può,
a sfida delle leggi del tempo…
Le campane ripetono i tocchi
e la persistenza impone
dolci da scartare,
ultimo in busta,
assaporato lentamente
Il fuoco vuole le compagnia fidata, per sempre,
mentre tempo logora tutti i lacci,
che l’aggrovigliano
in favore dell prestigio del cuore,
monarca che riporta la sua tradizione.
piume che ondeggiano
senza fine,col suono di fili tesi.
Una carezza lieve,
che non ti vuole lasciare,
resta con te più che può,
a sfida delle leggi del tempo…
Le campane ripetono i tocchi
e la persistenza impone
dolci da scartare,
ultimo in busta,
assaporato lentamente
Il fuoco vuole le compagnia fidata, per sempre,
mentre tempo logora tutti i lacci,
che l’aggrovigliano
in favore dell prestigio del cuore,
monarca che riporta la sua tradizione.
Molte cose sono cambiate,
ma non tutte
e fra queste tu,
che sei l’amore
che avrei dovuto avere per me.
ma non tutte
e fra queste tu,
che sei l’amore
che avrei dovuto avere per me.
Musica lieve, lontana,
carezze, al fruscio di onde,
confondono la corsa sfrenata dei pensieri
al sapore che, confonde i baci antichi
profumo d’intorno
e tu, nei respiri in un respiro, sollevi l’ansia
e calmi lo spirito al gesto della mano
ora silenzio, ora, nelle scie alte del cielo e nella luce fioca,
che frena lo scuro della spiaggia.
carezze, al fruscio di onde,
confondono la corsa sfrenata dei pensieri
al sapore che, confonde i baci antichi
profumo d’intorno
e tu, nei respiri in un respiro, sollevi l’ansia
e calmi lo spirito al gesto della mano
ora silenzio, ora, nelle scie alte del cielo e nella luce fioca,
che frena lo scuro della spiaggia.
Ultima volta con te
in riva al mare, seduti sui sassi
sentirti vicina e stringerti forte
nel buio
e tra un attimo, di nuovo il sole,
per te.
Solo quando ti lasci prendere dalla musica,
nell’abbandono socchiudi gli occhi
e ti nascondi nelle penombre che tremolano,
niente è più tenero di quello sguardo
rubato al nulla
e niente più dolce,
quando sconfina nel sogno di sempre,
della dolce piccola, dolce sposa,
che sorride,
con gli occhi t’ abbraccia, ti sfiora le labbra
e le parole che sai,
diventano solo lieve ondeggiare di rami,
secondi al tintinnio dell’orologio,
che si fa strada nel tempo,
mentre accantoni briciole di pane per l’inverno che verrà.
Cedi il passo, dolce nostalgia
chè nel camino i fuochi sono ceneri e le uova dei passerotti quasi alla schiusa.
riponi con cura tutte le carte
e i ricordi, custoditi in fondo al cuore:
cedi il passo, tenera malinconia
chè il sole ormai ha girato le colline
e sorte e magia sono concesse solo ai sogni
riponi con cura tutte le carte
e i ricordi, custoditi in fondo al cuore:
cedi il passo, tenera malinconia
chè il sole ormai ha girato le colline
e sorte e magia sono concesse solo ai sogni
Uno spirito maligno si allontana
con mascarpone e uova,
in sere come questa, di luna nova,
nel silenzio di sempre,
ne’ pensieri più scuri,
che cedono il passo
al chiarore del giorno.
Malinconia frammista a nostalgia
ridona un po' di pace
quando la principessa degli incantesimi e degli inganni,
ruba il passo agli gnomi del tempo,.
E prendo in prestito le tue mani,
per disegnare i tuoi occhi
e prendo in prestito il tuo cuore,
per tenerlo sempre con me.
Memoria, subito t’insegna a procurar piacere,
poi dolori e danni,
fino al rigetto di vertigine e amore.
con mascarpone e uova,
in sere come questa, di luna nova,
nel silenzio di sempre,
ne’ pensieri più scuri,
che cedono il passo
al chiarore del giorno.
Malinconia frammista a nostalgia
ridona un po' di pace
quando la principessa degli incantesimi e degli inganni,
ruba il passo agli gnomi del tempo,.
E prendo in prestito le tue mani,
per disegnare i tuoi occhi
e prendo in prestito il tuo cuore,
per tenerlo sempre con me.
Memoria, subito t’insegna a procurar piacere,
poi dolori e danni,
fino al rigetto di vertigine e amore.
Non indugiare su queste righe,
nessun credito alle parole,
cose impalpabili, fatue, piccole, piccolissime cose
sapori d’uvetta passita,
suoni d’onde aggrovigliate tra i sassi,
profumi di legna che brucia,
nei camini delle fate del bosco,
cose da niente,
che traboccano mondi fantastici
e confondono la mente,
la mia
e il sogno d’una piccola sposa
la mia.
nessun credito alle parole,
cose impalpabili, fatue, piccole, piccolissime cose
sapori d’uvetta passita,
suoni d’onde aggrovigliate tra i sassi,
profumi di legna che brucia,
nei camini delle fate del bosco,
cose da niente,
che traboccano mondi fantastici
e confondono la mente,
la mia
e il sogno d’una piccola sposa
la mia.
Piccolo,
solo grandi, poi grande, almeno una piccola,
sconfinando nei sogni, a confidar nel sogno:
quei giochi fantastici, in istanti evanescenti,
e in un baleno, mediocrità e resa
eterno aleggiare di vanità certa,
di tempo preso ad inseguire la stella,
forse già spenta alla prima occhiata,
che spinge la luce ancora
in fondo al cuore
piccolo
solo grandi, poi grande, almeno una piccola,
sconfinando nei sogni, a confidar nel sogno:
quei giochi fantastici, in istanti evanescenti,
e in un baleno, mediocrità e resa
eterno aleggiare di vanità certa,
di tempo preso ad inseguire la stella,
forse già spenta alla prima occhiata,
che spinge la luce ancora
in fondo al cuore
piccolo
Una storia evanescente
e sollevi il lenzuolo fino al viso, bella,
come bella una favola,
una storia, con il bacino della buonanotte,
con un pensiero d’amore, per te,
già grande, è resa e ora disfatta,rinuncia
del grande amore, amore grande,
estraneo al mondo,
indicibile e speciale,
quando sfiori ricami e pizzi
e i ricordi tremano,
la mano prolunga l’illusione,
trascina l’agonia.
e sollevi il lenzuolo fino al viso, bella,
come bella una favola,
una storia, con il bacino della buonanotte,
con un pensiero d’amore, per te,
già grande, è resa e ora disfatta,rinuncia
del grande amore, amore grande,
estraneo al mondo,
indicibile e speciale,
quando sfiori ricami e pizzi
e i ricordi tremano,
la mano prolunga l’illusione,
trascina l’agonia.
Non so bene perché dico questo,
ma so che il disordine del mio tempo e dei pensieri,
sembra una soffitta di cose perdute.
Non so bene perché dico questo,
ma so che ogni cosa mi porta a te,
con la gioia del tempo,
l’abbraccio e consolazione.
on so, quando sarà
ma saprò trovarti e già ora sorrido,
per lo stupore sul tuo viso.
Non so, ma già sorrido
per lo stupore sul tuo cuore.
Quando apro gli occhi sei qui,
accanto a me
e nel tempo che respiro,
è ancora qui con gli occhi sbarrati
a trattener respiri,
ancora qui, accanto a me,
per quel sempre che non è.
ma so che il disordine del mio tempo e dei pensieri,
sembra una soffitta di cose perdute.
Non so bene perché dico questo,
ma so che ogni cosa mi porta a te,
con la gioia del tempo,
l’abbraccio e consolazione.
on so, quando sarà
ma saprò trovarti e già ora sorrido,
per lo stupore sul tuo viso.
Non so, ma già sorrido
per lo stupore sul tuo cuore.
Quando apro gli occhi sei qui,
accanto a me
e nel tempo che respiro,
è ancora qui con gli occhi sbarrati
a trattener respiri,
ancora qui, accanto a me,
per quel sempre che non è.
Sai, un amore infinito, interrotto,
storia incompleta,
con occhi sbarrati, sostiene le labbra,
a lieve sapor di cometa,
sia acqua per te, nel fondo del ruscello che muore
con un cenno, un sorriso a lieve profumo di cuore
sai,
al mare, d’inverno, viene meno la sabbia,
ma presto, il sole, d’estate,
offuschi la rabbia,
con il tempo, che forse guarisce…
e ricolmi quel vuoto,
profondo, silente, immutato e inviolato,
che tuttora
strazia e ferisce.
storia incompleta,
con occhi sbarrati, sostiene le labbra,
a lieve sapor di cometa,
sia acqua per te, nel fondo del ruscello che muore
con un cenno, un sorriso a lieve profumo di cuore
sai,
al mare, d’inverno, viene meno la sabbia,
ma presto, il sole, d’estate,
offuschi la rabbia,
con il tempo, che forse guarisce…
e ricolmi quel vuoto,
profondo, silente, immutato e inviolato,
che tuttora
strazia e ferisce.
Svegliarsi,
perché sarai con me
è come prender sonno,
perché sarai nei miei sogni,
giorno dopo giorno,
fino al sogno ultimo, adagiato tra i tuoi capelli, a veglia.
perché sarai con me
è come prender sonno,
perché sarai nei miei sogni,
giorno dopo giorno,
fino al sogno ultimo, adagiato tra i tuoi capelli, a veglia.





