C’era un tempo in cui i bambini giocavano a più non posso a palla e nascondarella.
Solo uno, Miro, con gli occhietti furbi e luccicanti, stava in disparte e seguiva ogni corsa e movimento degli altri bambini.
Nel correre a nascondersi, Lua si lancia nel pozzo, a i piedi giunti dentro al secchio dell’acqua e risale la corda; senza esitare un solo istante, Miro l’ acchiappa.e con un salto, pluff, si ritrova in acqua.
Sotto, proprio giù, era abbastanza buio, ma si distingueva una rientranza, una nicchia, dove tutta “rannicchiata”, zuppa d’acqua, con i capelli, intrecciati ed appiccicati in fronte e sulle guance, stava Lua.
<Ciao, caspita che tuffo. ma sei proprio un campione!!> risponde Lua, che aggiunge, <a nascondino mi trovano sempre e questa volta ho deciso, per un nascondiglio speciale, anzi spero che non ci trovino, così sarò io a vincere questa volta!>
<Ciao, caspita che tuffo. ma sei proprio un campione!!> risponde Lua, che aggiunge, <a nascondino mi trovano sempre e questa volta ho deciso, per un nascondiglio speciale, anzi spero che non ci trovino, così sarò io a vincere questa volta!>
<Ma, che strano, all’improvviso, non mi interessa più vincere!> aggiunge infine.
<Guarda, laggiù c’è un chiarore, andiamo a vedere!> dice Miro e prende la mano di Lu.
<Che strano, che bel caldo, la tua mano!> <mi sembra di stringere una patatina calda, di quelle che mia nonna mi faceva sotto la brace, con il burro sopra.>
Dopo un po’ sempre più chiaro: arrivano all’uscita e appena fuori, socchiudono gli occhi, per abituarsi a tanto sole.
<Lua, ti sei accorta che siamo più alti e guarda, i vestiti si sono accorciati, qui davanti fra poco ti saltano tutti i bottoni e esplodi!>
<Ma questa è magia, ci hanno voluto regalare tutto insieme, il tempo!!!>
<Andiamo là, vedi, il mare, andiamo a fare un ba..bagno>dice incespicando le parole e con la voce incerta per l’emozione.
<Sembra un sogno che ho già avuto, mi sento confusa e sento che non riesco a parlare> dice Lua tutto d’un fiato <e dire che non ti avevo mai visto, non hai mai giocato con noi ed ora vorrei giocare sempre con te, mi sento bene, sono contenta e mi fido di te…vorrei che fosse così per sempre!>
Improvvisamente, il cielo si oscura, sempre più grigio, nerissimo. inizia a piovere, lampi, tuoni, pioggia battente e un vento che spazza e trascina fiori e terra.
<Ripariamoci> dice Lua, che, più veloce, corre avanti e si ripara sotto un costone di roccia e Miro … Miro, ahimè, la perde di vista, quando una nuvola di sabbia, fili d’erba e fiorellini, più grossa delle altre, gli oscura ogni visuale, sibilando con suoni crescenti , che rimbombano nelle orecchie accrescendo il disorientamento.
In pochi istanti i due. come si sono trovati, si perdono e alla ricerca dell’una e dell’altro, si allontanano sempre di più, proprio in direzioni opposte e così, i breve sono perduti…. per sempre !!
Miro allora, chiude gli occhi, con Lua nella mente e uno strazio che spezza il cuore e Lua chiude i suoi, ancora con il ricordo lieve della mano di Miro tra le sue.
Si ritrovano, l’uno nella piazzetta, di fronte ai bimbi che giocano a nascondino e Lua mascosta, tra le ruote di un carretto pieno di arance e limoni vicino al pozzo.
Una ragazza con i capelli appena bagnati ed un ragazzo più grandi, appoggiati al parapetto guardano giù, in fondo,…...e parlano tra loro:
<…Sai> dice la ragazza <questo pozzo mi fa venire in mente un racconto di mia nonna, parlava di due ragazzi…> e da un morso ad una patata, che teneva in mano………
<I due ragazzi, si volevano un mondo di bene, ma si sono persi in una bufera e lui ancora la sta cercando, in terre lontane, alla fine del mondo, nel mare, tra le stelle>
<Non ricordo il suo nome, ma se ti capita di incontrarlo lo riconosci subito, perché sorride, vive tra le nuvole, parla tra sé e sé, potrebbe anche avvicinarsi a te per chiederti se hai visto il suo amore….e subito aggiungerebbe ”lo so, l’ho perduto e se perdi un amore perdi tutto, ma quando hai perso tutto, prova a sorridere, pensando che lo puoi trattenere con te, nel cuore”…...
<Chissà che vuol dire??? come si fa a sorridere??!!!>
<Beh, non è chiaro, forse sorride perchè il suo amore seppure perduto, tuttora è con lui e siamo noi non incapaci di vederlo!!!..>.
<T’ho visto, t’ho visto> si sente gridare, <sei dietro quel carro vieni fuori!!!>.....e il gioco riprende mentre …i passanti si affrettano verso casa,……
…il tocco batte le ore e gli uccellini ritornano ai nidi…





